Anselmo Cravero

Cesare Pavese e Star Wars

pavese-starwars

Nel 1962, durante un viaggio con la famiglia nelle Langhe, il giovane George Lucas si innamorò delle poesie e dei romanzi di Cesare Pavese1. Tra i versi e le pagine dello scrittore, l'aspirante regista trovò ispirazione per creare Star Wars, uno dei più leggendari franchise della storia del cinema. Se negli anni Lucas ha ridimensionato il suo debito creativo nei confronti di Pavese, ci sembra doveroso riproporre in questa sede la poesia da cui senza dubbio cominciò quel viaggio verso una galassia lontana lontana.


Verrà la morte nera e avrà i tuoi occhi
Verrà la Morte Nera e avrà i tuoi occhi –
questa morte nera che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio Rancor
o un vizio assurdo. Sarà come 
spegnere una spada laser,
come scorgere in un holocron
il volto di un Jedi perduto,
come udire il silenzio di un droide 
spento. O cara speranza,
quel giorno ci scioglieremo anche noi
tra i Midichlorian, muti.


1 Vale la pena ricordare sommariamente alcune fra le opere di Pavese che potrebbero avere ispirato la saga di Guerre Stellari: "La Luna boscosa di Endor e i falò", "Dialoghi con 3PÒ", "La casa su Tatooine", "Prima che il Rancor canti" e naturalmente la raccolta poetica “Verrà la morte nera e avrà i tuoi occhi”.

logo

Siamo libri bastardi: opere non riconosciute da autori e editori; figli di un dio minore che cercano un riscatto.

Seguici su:

barpreview
1 FIORINO