Anselmo Cravero

Shelby, tutte le poesie

Black and white image of a man in a flat cap and suit, reminiscent of early 20th-century style, with "Shelby Opere Poetiche" text.

Il lato oscuro di Thomas Shelby che nessuno ti ha mai raccontato: la poesia segreta che anticipa il suo destino

In occasione dell’uscita del film “Peaky Blinders: The Immortal Man”, tutti parlano del carisma, della violenza e del genio strategico di Thomas Shelby. Ma c’è un dettaglio che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui guardiamo al leader dei Peaky Blinders.

Dietro lo sguardo glaciale e le decisioni spietate, si nasconde un esponente del romanticismo poetico. Per questo abbiamo voluto approfondire questo lato letterario nascosto, immergiamoci nell’anima inquieta di Thomas Shelby: un uomo sospeso tra ambizione e abisso.

Le sue opere, raccolte nella prestigiosa collana I Paralleli di Libri Bastardi, rivelano un lato completamente inaspettato del personaggio. Tra versi e silenzi, questa raccolta di poesie esplora l’illusione del controllo e l’orizzonte effimero del potere - perché chi vuole dominare il mondo, spesso, non riesce a dominare sé stesso.

Tra tutte, una lirica spicca per forza e attualità: Ozymandias. Una riflessione potente, quasi profetica, sull’illusione della grandezza e sull’inevitabile declino di ogni impero. Un testo che oggi, più che mai, suona come un monito. La riportiamo qui per voi lettori.

Ozymandias
Incontrai un viaggiatore, veniva da un’antica terra
e mi disse: Due immense gambe di pietra, senza tronco
s’ergono nel deserto... Vicino, sulla sabbia,
giace a metà sepolto un viso smozzicato, e il cipiglio,
le labbra corrugate e il suo ghigno di freddo comando
dicono come esattamente lo scultore abbia letto
passioni che ancora sopravvivono, impresse
in quelle cose morte, alla mano che un tempo
le interpretò, e al cuore che le nutrì:
sul piedestallo appaiono queste parole:
“Il mio nome è Ozymandias, re dei re:
guardate alle mie opere, o Potenti, e disperate!”
Nient’altro resta. Attorno alle rovine
di quell’enorme relitto, le nude e sconfinate
sabbie deserte e piatte si stendono lontano.

Thomas Bysshe Shelby




*** Nota redazionale. Tutte le traduzioni presenti nel volume sono l’esito di un laboratorio di inglese a cui hanno partecipato i mezzani della scuola dell’infanzia “Maria Stuarda” di Cavenate Brembonio. Possono forse risultare un po’ incerte, ma i bimbi si sono davvero molto impegnati e noi pensiamo sia giusto ringraziarli e valorizzare il loro lavoro. Cogliamo l'occasione per mandare un grande abbraccio alla maestra Katy, a teacher Rosalba e alla dirigente Antonella Capuozzo.

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