Redazione LIB

Salone del Libro, intervista a Eric Libovitz

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Ebbene sì, è arrivato il momento di rivelare come sarà lo stand Libri bastardi che vi accoglierà al Salone Internazionale dei Libri di Torino.

Quest'anno abbiamo affidato la progettazione al grande architetto londinese Eric Libovitz e, naturalmente, ha creato un vero capolavoro.

In attesa di potervelo mostrare a Torino, abbiamo chiesto al maestro Libovitz di parlarci della sua visione per il Salone del Libro. Venite a trovarci a Torino dal 15 al 19 maggio: vi aspettiamo al PAD Area 51, Sand K550 per vivere, o almeno sopravvivere, insieme.

Maestro Libovitz, da dove nasce l’idea di posizionare un vulcano al centro dello stand “Libri Bastardi”?
“L’idea? È scaturita da un sogno febbrile in una notte tempestosa a Londra. Ho visto il Monte Fato, il Vesuvio e il caos primordiale della Genesi fondersi in un’unica visione. Era ovvio: i Libri Bastardi non potevano nascere se non nel fuoco.”

Un vulcano… eruttante lava vera?! Non sarà pericoloso?
“Assolutamente sì, sarà molto rischioso. Una colata lavica incontrollata, simbolo dell’irruenza culturale. Chi entra nello stand deve capire che qui i libri non si sfogliano: si affrontano in una lotta fra la vita e la morte”

E i libri, dove si trovano in questo inferno ardente?
“Sospesi come illusioni ottiche, in scaffali ispirati alle geometrie di Escher. Non c’è un sopra o un sotto: solo prospettive che sfidano l’ordine e celebrano il caos narrativo.”

Quali sono le ispirazioni letterarie dietro questa scelta così audace?
“La discesa agli inferi di Dante, l’eruzione del Vesuvio narrata da Plinio il Giovane, il Monte Fato di Tolkien, e persino la Torre di Babele. Tutti simboli di un’umanità che cerca – e spesso fallisce – di contenere il potere del linguaggio.”

Cosa dovrebbe provare il visitatore entrando nello stand?
“Un senso di vertigine mistica e terrore. Lo stand non è uno spazio, è una condizione dell’anima: è l’apocalisse editoriale che stavamo aspettando.”

Grazie maestro per aver trovato il tempo per rispondere a queste domande. Non vediamo l'ora di poter vedere finalmente dal vivo lo stand che ha progettato per noi!

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