Redazione LIB

Perché l'Odissea va letta in IMAX 70mm

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Abbiamo letto l'Odissea in formato IMAX 70mm e vi spieghiamo perché il formato normale tradisce le intenzioni originali dell'autore

Leggere l'Odissea in IMAX 70mm è l'unico modo per rispettare davvero l'intenzione dell'autore. Le edizioni in formato standard, infatti, sono inevitabilmente soggette a un ritaglio dell'immagine che elimina porzioni di testo nella parte superiore e inferiore della pagina, con conseguenze spesso devastanti sulla coerenza narrativa.

Per chiarire facilmente la questione, crediamo sia utile fornire alcuni esempi. Tutte le parti in cui Ulisse torna a Itaca rischiano di sparire perché si trovavano troppo in basso nella pagina. Il poema assume così una struttura molto più sperimentale, nella quale il protagonista continua a viaggiare senza che il lettore comprenda se sia mai riuscito a rientrare a casa.

Non meno controverso è il caso di Polifemo. Da decenni gli studiosi si interrogano sulla reale natura della sua anatomia: aveva davvero un occhio solo oppure il secondo è andato perduto a causa del taglio dello schermo? La comunità accademica resta divisa, anche se le edizioni IMAX sembrerebbero confermare la seconda ipotesi.

Purtroppo le sale in cui è ancora possibile leggere l'Odissea in IMAX 70mm sono pochissime e, al momento, nessuna si trova in Italia. La maggior parte dei lettori dovrà quindi accontentarsi del formato Digital, perfettamente godibile ma inevitabilmente lontano dalla visione originaria di Omero, che aveva chiaramente concepito il poema per un rapporto d'aspetto più generoso.

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